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Pellicce: come si fanno

Una pratica poco conosciuta e con molta disinformazione, la creazione di una pelliccia è un arte molto antica. I migliori artigiani della pellicceria ovviamente sono italiani, e anche questo, come molti lavori artigianali sta svanendo di generazione in generazione. Come si fanno le pellicce? Lavorare alla creazione di una pelliccia richiede molto tempo e sopratutto dedizione e passione. Lo studio stilistico fatto per un cartamodello per la pellicceria è molto più lungo e difficile di qualsiasi capo di abbigliamento, in quanto oltre che alle dimensioni e ai “pezzi” di pelliccia bisogna tener conto anche della tipologia e della lunghezza del pelo.

Continuando a leggere scoprirai:

  1. Pellicce: come si fanno
  2. La verità sulle pellicce

Pellicce: come si fanno

La creazione della pelliccia richiede molta cura. Studiare un cartamodello prima di realizzare una pelliccia è molto importante, in quanto non tutti i tipi di pelliccia vanno bene per la realizzazione di un carta modello. La prima cosa da fare quindi e decidere che modello realizzare e poi capire che tipologia di pellame possiamo utilizzare. Una volta scelto il pellame si procedere con l’acquisto in asta delle pelli, scegliendo la giusta taglia (dimensione della pelle), e decidendo se lasciare la pelle con un colore naturale o tingerla. Un volta arrivate le pelli conciate queste vanno selezionate per tipologia di pelo e qualità, basta immaginare che in ogni lotto di pelle della stessa qualità le pelli non saranno mai uguali. Selezionate le pelli si procede con l’inchiodatura e con il taglio del materiale di scarto per realizzare la pelliccia. Le pelli vanno bagnate con un grasso speciale che permette di non rovinare il cuoio e il pelo. Ogni pezzo poi di pellame verrà cucito poi con gli altri per creare il modello. Appena pronta la pelliccia viene messa su un manichino e analizzata nel dettaglio per correggere eventuali difetti, poi viene pulita con lavaggi specifici e viene cucita la fodera interna. Ogni passaggio richiede particolare attenzione e sopratutto tempo. Creare una pelliccia in poco tempo non è la scelta giusta, in quanto il grasso utilizzato per ammorbidire il cuoio non si asciugherà del tutto e renderà la pelliccia molto flaccida. I tempi medi di realizzazione di una pelliccia sono dai 10 ai 15 giorni in base al modello.

La verità sulle pellicce

Ormai nel 2018 va di moda l’essere “green”. Molte persone pensano che essere animalista voglia dire essere green, ma non è cosi. La convinzione principale di ogni animalista è che possa esistere una pelliccia “ecologica” che non sia quella naturale. La pelliccia sintetica come dice la parola stessa non sarà mai un prodotto ecologico, perché non è ecosostenibile e sicuramente non avrà un ottimo impatto sull’ambiente sia in fase di produzione che di smaltimento.

Quello che sta succedendo ora ricorda molto gli anni 80-90′, un fanatismo contro la pelliccia, che all’epoca portò ad un crollo del mercato, e tante tantissime persone che hanno perso il posto di lavoro. Come in quegli anni anche oggi si sta vivendo un periodo di “crisi” a causa di questi movimenti animalisti, che spesso creano delle vere e proprie menzogne sulle pellicce. Voglio principalmente sfatare questi miti, tanto per dire le cose come stanno:

Le pellicce sono oggetto di moda o lusso, sono praticamente inutili per chi non segue questo campo. Ecco il primo errore. Sapete quali sono i principali paesi consumatori di pellicce? Tutti i paesi del blocco ex-sovietico. Ovviamente le temperature medie durante l’inverno sono di circa -20° centigradi, forse non è proprio moda portare la pelliccia ma un bisogno. Adesso state pensando a tutte le persone che la comprano in italia vero? Basta sapere che ci sono diversi tipi di pellicce che hanno proprietà isolanti, per cui una pelliccia può andare bene anche in clima non troppo freddi, appunto come il nord italia.

Gli animali vengono uccisi in maniera orrenda e dolorosa o vengono scuoiati vivi? Ecco un altra menzogna. Questo non è possibile, in quanto ci sono norme molte rigide in merito, e vanno rispettate per non andare incontro a pesanti sanzioni sia amministrative che penali. Ovviamente questo accade per tutti i paesi civilizzati e con normali controlli. Questo vale anche per la storiella degli animali torturati o che vivono in gabbiette piccole, niente di tutto questo è vero. Basta pensare che in Danimarca, la Kopenhagen Fur, permette di entrare a visitare i propri allevamenti.

La produzione di animali in allevamento viene sfruttata solo per la pelliccia, la carne non viene riutilizzata e inquina? Anche qui mi spiace contraddirvi ma, oltre a produrre pellicce caldissime, dall’animale l’allevamento riesce a ricavare energia, combustibile fossile, fertilizzante e cibo per altri allevamenti.

Forse gli “animalisti” sfruttano la disinformazione generale o vogliono solamente creare scompiglio in uno dei settori più antichi al mondo.